Rivetti, quali scegliere tra i prodotti più tecnologici

Se si devono assemblare due o più componenti in modo permanente, una delle prime scelte (ovviamente parliamo di assemblaggio industriale) sono i rivetti a strappo. Tuttavia, le nuove tecnologie oggi hanno consentito di immettere sul mercato diversi prodotti tra cui poter orientare la propria scelta a seconda del materiale da assemblare, dalla sua ampiezza e dal tipo di costruzione che si deve andare a realizzare. I diversi rivetti a strappo sono costituiti da vari materiali, diverse forme e differenti diametri, così da consentire un’ampia gamma di utilizzi, vediamo come orientarci nella scelta.

Come scegliere i rivetti giusti

Scegliere la tipologia di rivetto non sempre è facile, anche se si consce l’argomento, perché le nuove tecnologie hanno consentito di realizzare diverse varietà di rivetti, diversi in quanto a materiali, misure e forme, quindi di conseguenza di utilizzo. Iniziamo ad analizzare gli aspetti che si devono prendere in considerazione nella loro scelta.

Una delle prime cose da considerare è lo spessore di serraggio, proprio perché, come detto, ogni rivetto ha un campo d’applicazione molto diverso e definito. Per ottimizzare il lavoro si dovrebbe già conoscere lo spessore delle parti da rivettare. Il perché è ovvio, se le due parti da rivettare messe assieme hanno uno spessore di 5 cm e il rivetto ne misura 3 va da sé che il lavoro non andrà a buon fine.

Vanno poi considerati anche i diametri del foro di installazione con le tolleranze relative, quindi si esamina il materiale del rivetto che deve essere scelto in base a quello delle superfici di applicazione, così da tenere presente anche la resistenza alla corrosione.

Rivetti a strappo

Il funzionamento del rivetto a strappo è molto semplice: si inserisce il mandrino nella bussola d’appoggio della rivettatrice, si posiziona il rivetto nel preforo e si aziona la rivettatrice. Le ganasce di questa afferrano il mandrino del rivetto e per trazione questo si deforma, dando origine alla testa ribadita.rivetti

Il mandrino raggiunge dunque la suoerficie della parte da rivettare e si rompe nel punto di rottura programmato, così da lasciare la testa del mandrino saldamente ancorata al rivetto.

Ogni rivetto ha la sua rivettatrice

Ovviamente se le tecnologie dei rivetti sono cambiate, lo sono anche quelle delle rivettatrici. Ci sono rivettatrici adatte ai rivetti a strappo, che abbiamo visto ora, e ci sono quelle adatte per rivetti rapidi. Ovviamente la bussola d’appoggio va cambiata in base al rivetto che si intende utilizzare. Generalmente il rivetto a strappo è tra i più utilizzati in quanto sufficientemente versatile.

Tra i suoi vantaggi sicuramente i tempi di assemblaggio rapidi e un’ampio spessore di serraggio.