La Basilicata, una regione tutta da scoprire

Basilicata o Lucania? Una regione che non ha certezze sul proprio nome, non è nella condizione ideale per attrarre turisti. Basilicata è il nome attuale della regione, i cui abitanti, però, continuano a chiamarsi – e a ritenersi – lucani. Non certo per questo, ma per la sua dimensione ridotta e la sua marginalità rispetto alla grande storia nazionale, questa zona d’Italia non è molto conosciuta, eppure le sue risorse sono tante e ricche, e i più avveduti tra i turisti se ne sono accorti.

È una regione prevalentemente montuosa e tra le montagne sono collocati i due capoluoghi, Potenza e Matera. Ma la Basilicata è bagnata da due mari (ricordate il film “Basilicata coast to coast”?), molto affascinanti e diversi tra loro. La costa tirrenica ha come riferimento Maratea, è una costa rocciosa, bellissima, poco da invidiare al vicino Cilento, e anche alla famosissima Costiera Amalfitana. La costa di Policoro e Metaponto, sullo Jonio, è invece sabbiosa, ma il pregio è segnato dalle rovine delle città della Magna Grecia, con un bel museo a Metaponto.

Un altro aspetto importante e poco noto, è appunto la presenza di grandi testimonianze archeologiche. La Basilicata è tra le regioni più ricche d’Italia di scavi e reperti: dal paleolitico ai romani, passando per popolazioni italiche, Lucani, Greci, e una visita al bellissimo e moderno Museo Archeologico di Potenza, può testimoniare la ricchezza e il pregio di questo patrimonio.

Poi c’è la natura, incontaminata in molti luoghi, proprio per la distanza della regione dalle grandi vicende, anche dell’industrializzazione. Un parco nazionale, il magnifico Parco del Pollino, con boschi e montagne spettacolari, i laghi di Monticchio, nel cratere di un vulcano spento, le meravigliose Dolomiti Lucane, con i suoi paesaggi fatti di sculture rocciose naturali, sono le magnifiche risorse della Regione.

E c’è poi Matera, la città dei Sassi, patrimonio dell’Unesco, spettacolare e bellissima.

Infine la cucina, povera e gustosa, basata sulle paste fatte in casa, su carni deliziose (agnello, maiale), sui salumi e i formaggi di altissimo livello. E non manca il vino, il grande Aglianico del Vulture su tutti, grande vino da arrosti, ma bevibile, nelle prime annate, su tutti i piatti di carne.