Com’è cambiato l’arredo di una farmacia

Negli anni addietro entrando in una farmacia, eravamo soliti vedere degli enormi banconi e mobili, talvolta in legno, che davano una sensazione di antico.

Ad oggi, invece, gli arredamenti farmacie sono totalmente cambiati, adeguandosi non solo ai cambiamenti stilistici, ma distinguendosi per un design ricercato ed elegante.

Anche se può essere dispendioso, effettuare una ristrutturazione dell’intero ambiente in una farmacia diventa indispensabile se si vuol stare al passo coi tempi.

Tutto deve essere studiato alla perfezione: dalla scelta alla collocazione dei mobili, nulla deve essere lasciato al caso, ma bisogna fornire un elemento che divenga fondamentale per il proprio guadagno, cercando di attirare l’attenzione dell’acquirente.

Le innovazioni da apportare

Per apportare dei cambiamenti, si può iniziare dal magazzino, robotizzando il tutto al fine di renderlo automatico, fino ad arrivare alla ristrutturazione di pavimenti, impianto di illuminazione ed arredi vari.

Gli arredamenti per farmacie devono dare un senso di pulito, oltre ad essere essenziali.

Il designer che si occuperà della ristrutturazione, terrà conto di come, in quell’ambiente, sarà valorizzato un determinato tipo di arredo: non vi sarà nulla di improvvisato.

I banconi principali della farmacia devono essere spaziosi e capienti dal momento che andranno collocati: i computer, la cassa, e i prodotti da banco che devono essere facilmente visibili per il cliente.

Vari espositori, sempre dall’aspetto moderno, talvolta futuristico, sono utili soprattutto per prodotti di cosmesi, posti in maniera studiata per esser notati anche in un’ipotetica attesa del proprio turno al bancone.

Gli scaffali per farmacia moderni, non hanno più vetrine con i prodotti messi sottochiave, ma mensole da esposizione per accattivare l’acquirente/cliente.

Le cassettiere interne per il posizionamento dei medicinali hanno anche esse, ormai, un aspetto moderno.

Le bilance per pesarsi sono totalmente digitalizzate e, per ragioni di privacy, non urlano più ai quattro venti il peso del cliente.

Vi sono, inoltre, delle vere e proprie scaffalature ultramoderne che servono a quelle farmacie che hanno prodotti al 100% naturali, spesso realizzati dalla stessa farmacia.

Vi sono degli accorgimenti ben studiiati da mettere in campo per sperare che i clienti possano interessarsi ai prodotti cosmetici.

È importante che nel percorso ingresso-banco sia presente qualcosa che interessi, incuriosisca, invogli a rallentare.

Collocare un addetto nel reparto dermocosmetico, sarebbe una soluzione e indurrebbe una parte della clientela a fermarsi ed eventualmente, chiedere.

Questo è piuttosto soggettivo, perchè, magari, c’è chi preferisce guardare i prodotti senza avere alcuna guida esperta accanto.

L’ambiente interno, quanto l’intero arredo è un punto fondamentale, a livello di marketing, per il nuovo concetto di vendita.

Dal punto di vista umano, il farmacista dovrà cercare di essere quanto più empatico possibile per incrementare i propri guadagni.

Tutto ciò lascia intendere che la farmacia, nella concezione moderna del termine, non è più considerabile soltanto come il luogo dove acquistare una semplice aspirina, ma bensì, un posto dove potersi curare sia dal punto di vista della salute che dal punto di vista estetico.